Videoclip in claymation sulle camere a gas

E’ di Luigi Marchitelli il brano “The Shower” che racconta la storia di come i detenuti ebrei nei campi di concentramento nazisti venivano eliminati, le povere vittime credevano di dover andare a fare la doccia mentre invece venivano uccisi con del gas nervino, alla fine del video si vede la scritta Auschwitz – Block 11 perchè questo blocco aveva un importanza cruciale, cioè aveva una funzione disciplinare, all’interno di quelle mura venivano espressi i verdetti per coloro che erano stati arrestati, torturati e picchiati e che quasi sempre erano condannati a morte all’interno delle camere a gas.
Il videoclip di Luigi Marchitelli, in particolare la musica di questo giovane talento musicale italiano, mette in risalto tutta la sofferenza e l’angoscia che provavano le vittime di un sistema perverso politico.
Il soggetto è stato tratto dal bellissimo cortometraggio di Gianluca Grandinetti, giovane regista che con il corto “L’Illusione” mette in scena in carne ed ossa, non con la plastilina, una magnifica rappresentazione di ciò che accadeva nelle camere a gas di stampo nazista.
Il videoclip è stato girato con la tecnica claymation, sono stati utilizzati una decina di personaggi in plastilina, ed è stata usata una sola scenografia, ci sono voluti circa 900 shot per realizzare quasi 2 minuti di video ad esclusione dei titoli di coda.

Gli ebrei nella camera a gas

I condannati a morte realizzati in plastilina

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La scenografia usata per il videoclip

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